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Valpolicella |
DOC |
D.M. 27/12/90 (G.U. n. 111
del 14/05/91) |
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Già
Virgilio lodava i vini veronesi, fra i quali, appunto,
il "Valpolicella" la cui fama ha trovato conferma nei
secoli successivi fino ai giorni nostri. Ottenuto con le
uve provenienti dai vitigni Corvina veronese (Cruina o
Corvina), Rondinella, Molinara con l’eventuale aggiunta
(massimo 15%) di quelle di Rossignola, Negrara trentina,
Barbera e Sangiovese e di altre uve rosse della zona
(massimo 5%), ha un colore rosso rubino di media
intensità tendente al granato con l’invecchiamento;
odore vinoso con profumo gradevole, delicato,
caratteristico che ricorda talvolta le mandorle amare;
sapore asciutto o vellutato, di corpo, amarognolo,
sapido, armonico. Gradazione minima: 11°. Uso: da pasto.
Il tipo "superiore" deve avere una gradazione minima di
12° ed un anno di invecchiamento obbligatorio. Recioto
della Valpolicella – così chiamato perché prodotto dalle
"recie", ossia le "ali" dei grappoli, sottoposte ad un
leggero appassimento; ha un colore rosso granato
piuttosto carico; odore caratteristico, accentuato;
sapore pieno, vellutato, caldo, delicato, amabile.
Gradazione minima: 14°. Uso: da fine pasto. |
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DISCIPLINARE |
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CARATTERISTICHE E
STORIA |
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le altre denominazioni del Veneto |
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Arcole |
DOC |
Dd 04/09/00 (G.U. n. 214 del
13/09/00) |
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DISCIPLINARE |
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Bagnoli di Sopra o
Bagnoli |
DOC |
D.M. 16/08/95 (G.U. n. 234
del 06/10/95) |
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Nei
vigneti ubicati in terreni di origine
sedimentaria-alluvionale, di medio impasto, tendenti
allo sciolto, anche con presenza di concrezioni
calcaree, nel territorio amministrativo di una
quindicina di comuni della provincia di Padova, tra i
quali quello di Bagnoli di Sopra (da cui il nome), si
producono i seguenti tipi di
vino:Rosso,Rosato,Bianco,Spumante Bianco,Spumante
Rosato, Passito, Cabernet, Friularo,Merlot. Tutti i vini
di questa denominazione possono portare in etichetta la
menzione "vigna" seguita dal corrispondente toponimo;
quelli ottenuti con uve provenienti dai vigneti della
zona di produzione originaria più antica (l’intero
territorio del comune di Bagnoli di Sopra) possono
fregiarsi della qualificazione aggiuntiva "classico". |
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Bianco di Custoza |
DOC |
D.M. 08/02/71 (G.U. n. 142
del 05/06/71) |
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Nella
parte meridionale del Garda, in provincia di Verona,
nella stessa zona del Bardolino, ma da vitigni a frutto
bianco come il Trebbiano Toscano, Garganega, Tocai
friulano, Cortese, Malvasia toscana, Riesling italico,
Pinot bianco e Chardonnay, si produce questo vino dal
colore giallo paglierino, dall’odore vinoso, molto
profumato e dal sapore sapido, morbido, delicato di
giusto corpo, leggermente amarognolo. Gradazione minima:
11°. Uso: da pesce. Si produce anche nel tipo
"spumante". |
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Colli Berici |
DOC |
D.M. 20/09/73 (G.U. n. 32 del
04/02/74) |
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Testimonianze sicure sulla coltura di questi vini si
hanno già nell’anno 1000. Da allora ad oggi la
viticoltura ha fatto notevoli passi avanti, grazie anche
all’introduzione di nuovi vitigni le cui uve, maturate
su declivi anche molto scoscesi della provincia di
Vicenza, vengono in prevalenza vinificate separatamente
formando così altrettanti tipi di vino sotto un’unica
denominazione. |
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Colli di Conegliano |
DOC |
D.M. 03/08/93 (G.U. n. 196
del 21/08/93) |
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La
zona di produzione di questi vini comprende, in tutto o
in parte, il territorio di diversi comuni della
provincia di Treviso. |
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Bardolino |
DOC |
D.M. 28/05/68 (G.U. n. 186
del 23/07/68) |
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Lungo
tutto l’arco collinare morenico, in provincia di Verona,
si coltivano, da tempo immemorabile, i vitigni locali
dalle cui uve, in adatte proporzioni, si ottiene questo
vino che ha preso il nome dal paese Bardolino. Prodotto
con il Corvina veronese, Rondinella, Molinara, Negrara e
con l’eventuale aggiunta di Rossignola, Barbera,
Sangiovese e Garganega (15%), è un vino rosso rubino
chiaro tendente a volte al cerasuolo che si trasforma in
granato con l’invecchiamento; odore vinoso con leggero
profumo delicato; sapore asciutto, sapido, leggermente
amarognolo, armonico, sottile, talvolta leggermente
frizzante. Gradazione minima: 10,5°. Uso: da pasto.
Quando proviene dalla zona di origine più antica può
portare in etichetta la specificazione "classico".
Qualora le uve vengano vinificate parzialmente in bianco
ed il suo colore tende al cerasuolo, può portare la
dizione "Chiaretto". Il tipo "superiore" ha una
gradazione minima di 11,5° e un anno di invecchiamento
obbligatorio. Sia il "Bardolino", che il "Bardolino
Classico" che il "Chiaretto" possono essere prodotti nel
tipo "spumante" dalla spuma sottile con grana fine e
persistente; colore rosa tendente al granato con
l’invecchiamento; odore vinoso con leggero profumo
delicato; sapore secco, sapido, leggermente amarognolo.
Gradazione minima: 11,5°. Il vino "Bardolino"
imbottigliato entro il 31 dicembre dell’annata di
produzione delle uve viene designato in etichetta con il
termine "novello" e presenta le seguenti
caratteristiche: colore rosso rubino chiaro; odore
vinoso intenso, fruttato; sapore asciutto, sapido,
leggermente acidulo, talvolta leggermente frizzante.
Gradazione minima: 10,5°. Uso: da pasto. |
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Breganze |
DOC |
D.M. 18/07/69 (G.U. n. 225
del 04/09/69) |
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Nella
fascia collinare vicentina che dal Brenta si spinge
oltre l’Astico e che ricomprende, tra l’altro, l’intero
territorio amministrativo del comune di Breganze, si
producono le seguenti tipologie di
vino:Bianco,Rosso,Cabernet,Cabernet Sauvignon,Pinot
Nero,Marzemino,Pinot Bianco,Pinot Grigio, Vespaiolo,
Chardonnay, Sauvignon,Torcolato. I vini "Breganze"
Bianco, Rosso, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero,
Marzemino, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Vespaiolo,
Chardonnay e Sauvignon, con una gradazione minima di
12°, possono fregiarsi della qualifica aggiuntiva
"superiore"; quelli Rosso, Cabernet, Cabernet Sauvignon,
Pinot Nero, Marzemino e Torcolato immessi al consumo
dopo un periodo di invecchiamento non inferiore a due
anni, con decorrenza dal 1° novembre dell’annata di
produzione delle uve, possono portare in etichetta la
menzione aggiuntiva "riserva". |
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Colli Euganei |
DOC |
D.M. 13/08/69 (G.U. n. 281
del 06/11/69) |
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Nella
zona dei Colli Euganei, in provincia di Padova, la
viticoltura ha, da sempre, trovato un favorevole
insediamento e molti dei vitigni coltivati forniscono
degli ottimi vini. |
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Gambellara |
DOC |
D.M. 26/03/70 (G.U. n. 132
del 29/05/70) |
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Sulle
colline ricoperte di vigneti che dolcemente scendono
verso la pianura e che hanno il loro epicentro proprio a
Gambellara (Vicenza), si producono, con le uve del
vitigno Garganega e con l’eventuale aggiunta di altri
vitigni a bacca bianca non aromatici (massimo 20%), i
seguenti vini:Gambellara,Gambellara Recioto, Gambellara
Vin Santo. |
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Garda |
DOC |
D.M. 08/10/96 (G.U. n. 262
del 08/11/96) |
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Dalle
colline assolate che guardano il lago di Garda di tutto
o parte del territorio amministrativo di una quarantina
di comuni della provincia di Verona, di sei comuni della
provincia di Mantova e di venticinque comuni della
provincia di Brescia, provengono i seguenti vini bianchi
e rossi, prodotti con le uve del vitigno corrispondente
(minimo 85%) ed eventualmente con quelle di altri
vitigni a bacca di colore analogo, non aromatici,
raccomandati e/o autorizzati nella zona. |
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Lessini Durello |
DOC |
D.M. 25/06/87 (G.U. n. 6 del
09/01/88) |
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Nella
zona collinare dei Monti Lessini, in provincia di Verona
ed in provincia di Vicenza, dalle uve del vitigno
Durello con l’eventuale aggiunta di Garganega, Trebbiano
di Soave (o nostrano), Pinot bianco, Pinot nero, e
Chardonnay, si produce, nei tipi tranquillo e frizzante,
questo vino dal colore giallo paglierino più o meno
carico; odore vinoso, profumo delicato e caratteristico,
sapore asciutto, acidulo, di corpo, talvolta leggermente
tannico. Gradazione minima: 10°. Uso: da aperitivo. Con
una gradazione minima di 11° può essere qualificato
"superiore". Si produce anche nel tipo "spumante" con le
seguenti caratteristiche: spuma fine e persistente;
colore giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli;
odore vinoso, profumo delicato e caratteristico,
lievemente fruttato; sapore acidulo, fresco,
caratteristico. Gradazione minima: 11°. |
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Lison Pramaggiore |
DOC |
D.M. 02/09/85 (G.U. n. 105
del 08/05/86) |
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La
zona di produzione di questo vino è delimitata ad ovest
dal fiume Livenza e ad est dal Tagliamento; verso
nord-ovest interessa un ristretto territorio della
provincia di Treviso, a nord una parte un po’ più vasta
della provincia di Pordenone, per la parte restante la
provincia di Venezia. E un vino prodotto in diverse
tipologie determinate dal tipo di vitigno impiegato. |
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Lugana |
DOC |
D.M. 21/07/67 (G.U. n. 210
del 22/08/67) |
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A sud
del lago di Garda si incontra la "Lugana", zona
pianeggiante che dalla provincia di Brescia arriva sino
a quella di Verona. Qui, dalle uve del vitigno Trebbiano
di Soave, localmente denominato Trebbiano di Lugana, a
cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a
frutto bianco, non aromatici, raccomandati e/o
autorizzati per la zona (massimo 10%), si ottiene questo
vino dal colore paglierino o verdolino, con tendenza al
giallo leggermente dorato con l’affinamento; odore
delicato, gradevole, caratteristico; sapore fresco,
morbido, armonico, con eventuale leggera percezione di
legno. Gradazione minima: 11°. Uso: da pesce. Si produce
anche nei tipi "superiore" e "spumante". Il primo ha
colore paglierino o verdolino, con tendenza al giallo
dorato con l’invecchiamento; odore delicato, gradevole,
caratteristico; sapore morbido, armonico, corposo, con
eventuale leggera percezione di legno; gradazione
minima: 12°; invecchiamento e affinamento obbligatori:
un anno, a decorrere dal 1° ottobre dell’anno di
produzione delle uve. Il secondo ha spuma fine e
persistente; colore paglierino più o meno intenso con
eventuali riflessi dorati; odore fragrante con sentore
fruttato (se spumantizzato con metodo charmat) o con
bouquet fine e composto (se spumantizzato con metodo
classico); sapore fresco, sapido, fine ed armonico;
gradazione minima: 11,5°. |
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Merlara |
DOC |
Ddi 13/07/00 (G.U. n. 178 del
01/08/00) |
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Montello e Colli Asolani |
DOC |
D.M. 27/06/77 (G.U. n. 304
del 08/11/77) |
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Sui
terreni collinari, ben esposti al sole, ai piedi del
Monte Grappa (in provincia di Treviso), si producono
diversi tipi di vino. |
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Piave o Vini del Piave |
DOC |
D.M. 11/08/71 (G.U. n. 242
del 24/09/71) |
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San. Martino della
Battaglia |
DOC |
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Nella
zona che comprende, in tutto o in parte, i territori dei
comuni di Sirmione, Desenzano, Lonato e Pozzolengo, in
provincia di Brescia, oltre a quello di Peschiera, in
provincia di Verona, con le uve provenienti dal vitigno
Tocai friulano (minimo 80%), a cui possono essere
aggiunte quelle di altri vitigni a bacca bianca, non
aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la zona, si
ottiene questo vino dal colore giallo citrino, tendente
al dorato con l’affinamento; odore evoluto, intenso,
caratteristico; sapore fresco, secco o rotondo, con
retrogusto leggero di mandorla. Gradazione minima:
11,5°. Uso: da pesce. Con l’alcolizzazione del mosto di
base, anche parzialmente fermentato, si ottiene il tipo
"liquoroso", dal colore giallo tendente al dorato con
l’affinamento; odore intenso, caratteristico; sapore
gradevolmente dolce, vellutato, armonico e generoso, con
leggero retrogusto di mandorla, eventualmente con sapore
di legno derivante dall’affinamento in botte. Gradazione
minima: 15°. Uso: da dessert. |
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Valdadige |
DOC |
D.M. 24/03/75 (G.U. n. 194
del 23/07/75) |
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Da
tempo immemorabile con le uve di diversi vitigni
prodotte lungo la Valle dell’Adige, nelle provincie di
Trento, Bolzano e Verona si producono questi vini che
prendono appunto il nome della Valle. |
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Vini del Piave o Piave |
DOC |
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La
zona di produzione di questi vini si trova a cavallo del
fiume Piave, da cui il nome, e, attraverso le colline di
Conegliano e del Montello, si protende fin quasi al mare
interessando parte della provincia di Treviso e parte di
quella di Venezia. Tutte le tipologie sono ottenute con
almeno il 95% di uve del corrispondente vitigno con
l’eventuale aggiunta di altre uve della zona. |
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Prosecco di Conegliano
Valdobbiadene |
DOC |
D.M. 02/04/69 (G.U. n. 141
del 07/06/69) |
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In
quella parte collinare della "Marca trevigiana" che da
Conegliano (Treviso) si estende verso ponente sino a
Valdobbiadene, per raggiungere, con le sue ultime
propaggini, il fiume Piave, si trovano i vigneti che
producono questo vino. Ottenuto dalle uve di Prosecco
con l’eventuale aggiunta di Verdiso, Pinot bianco o
grigio e Chardonnay (massimo 15%), ha un colore giallo
paglierino più o meno carico; odore vinoso,
caratteristico con profumo leggero, fruttato
particolarmente nei tipi "amabile" o "dolce"; sapore
gradevolmente amarognolo e non molto di corpo nel tipo
"secco". Gradazione minima: 10,5°. Uso: secco, da pesce
o aperitivo; amabile o dolce, da fine pasto. Lo stesso
vino, prodotto nella zona denominata Cartizze e con una
gradazione minima di 11° ha diritto alla denominazione
"Superiore di Cartizze". |
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Reciotto di Soave |
DOC |
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Con le
uve di Garganega (a cui possono essere aggiunte quelle
di Pinot bianco e/o Chardonnay e/o Trebbiano di Soave,
in percentuale massima del 30%), scelte e sottoposte ad
appassimento, provenienti dai vigneti ubicati sulle
ridenti colline del territorio di undici comuni della
provincia di Verona, tra cui Soave, si ottiene questo
vino dal colore giallo dorato più o meno intenso; odore
gradevole intenso e fruttato; sapore amabile o dolce,
vellutato, armonico, di corpo, con eventuale percezione
di legno. Gradazione minima: 14°, di cui almeno 11,5° in
alcool effettivo svolto. Immissione al consumo: dopo il
1° settembre dell’anno successivo alla vendemmia. Uso:
da fine pasto. Se ottenuto con uve raccolte nella zona
di origine più antica, più ristretta e ben delimitata,
questo vino può fregiarsi in etichetta della menzione
"classico". Viene prodotto anche nel tipo "spumante". |
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Soave |
DOC |
D.M. 21/08/68 (G.U. n. 269
del 22/10/68) |
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Con le
uve del vitigno Garganega (minimo 70%), a cui possono
essere aggiunte quelle di Pinot bianco e/o Chardonnay
e/o Trebbiano di Soave, provenienti dai vigneti situati
nel territorio di Soave e in quello di altri undici
comuni della provincia di Verona, si ottiene questo vino
dal colore giallo paglierino tendente a volte al
verdognolo; odore vinoso, con caratteristico profumo
intenso e delicato; sapore asciutto, di medio corpo e
armonico, leggermente amarognolo. Gradazione minima:
10,5°. Uso: da pasto. Con una gradazione minima di 11,5°
può essere qualificato "superiore" e se prodotto nella
zona d’origine più antica ha diritto alla specificazione
"classico". Viene elaborato anche nella versione
"spumante" con le seguenti caratteristiche: spuma fine e
persistente; colore giallo paglierino tendente a volte
al verdognolo brillante; odore vinoso con caratteristico
profumo intenso e delicato; sapore di medio corpo,
armonico, leggermente amarognolo nei tipi "extra brut" o
"brut" oppure "extra dry" o "dry". Gradazione minima:
11°. |
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RECIOTO DI
GAMBELLARA CLASSICO |
DOC |
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DISCIPLINARE |
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